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Tendinite e Tendinopatia: Sintomi, Cause e Cure Efficaci
Il gomito del tennista (epicondilite), il dolore acuto al tendine d'Achille dopo una corsa, la fitta alla spalla quando si solleva il braccio, o il fastidioso dolore al ginocchio (tendine rotuleo) che impedisce di fare le scale. Cosa hanno in comune tutti questi disturbi così invalidanti? Sono tutte patologie a carico dei tendini, i veri e propri "tiranti" del nostro corpo. Quando un tendine fa male, la prima reazione di tutti è quella di autodiagnosticarsi una "tendinite", applicare del ghiaccio, prendere un antinfiammatorio e aspettare che passi. Ma le settimane diventano mesi, il dolore non scompare, e ogni tentativo di tornare alla normalità sfocia in una dolorosa ricaduta. Perché i tendini sono così difficili da curare? Il segreto per guarire risiede nella corretta diagnosi clinica: nella maggior parte dei casi cronici, non soffri di una semplice Tendinite, ma di una Tendinopatia (o Tendinosi). In questa guida definitiva, faremo chiarezza su questa fondamentale differenza medica, spiegheremo l'anatomia di queste strutture affascinanti e, soprattutto, vedremo come la medicina riabilitativa affronti il problema. Analizzeremo il ruolo clinico della Tecarterapia e come l'uso di Laserterapia, Ultrasuoni e Magnetoterapia a domicilio sia la vera chiave di volta per una guarigione completa e duratura. I ponti del nostro corpo: Cos'è un tendine? I tendini sono strutture anatomiche incredibilmente resistenti, formate da densi fasci di fibre di collagene. Funzionano come dei ponti anelastici: collegano i muscoli (che generano la forza) alle ossa (che devono essere mosse). Quando il muscolo si contrae, tira il tendine, che a sua volta tira l'osso, generando il movimento. I tendini sono progettati per sopportare carichi di trazione immensi. Tuttavia, hanno un enorme punto debole: sono scarsamente vascolarizzati. Ricevono pochissimo sangue rispetto a un muscolo. Questo significa che, quando subiscono un danno o un'infiammazione, ricevono poche sostanze nutritive e poco ossigeno per ripararsi. Ecco perché il recupero di un tendine richiede fisiologicamente tempi molto più lunghi rispetto a uno strappo muscolare. Tendinite vs Tendinopatia: Qual è la differenza? È l'errore diagnostico più comune. Capire in quale fase ti trovi è l'unico modo per scegliere la terapia fisica strumentale corretta e non perdere tempo prezioso. La Tendinite: La fase acuta e infiammatoria Il suffisso "-ite" in medicina indica sempre un'infiammazione in corso. La tendinite è una reazione acuta, solitamente scatenata da un trauma improvviso o da un brusco sovraccarico (ad esempio, sollevare un peso eccessivo a freddo, o fare un allenamento molto più intenso del solito). Le fibre del tendine subiscono delle micro-lesioni e il corpo reagisce attivando il sistema immunitario. I Sintomi della Tendinite: Dolore acuto, tagliente e improvviso. Gonfiore visibile (edema) e sensazione di calore locale. Arrossamento della zona interessata. Forte limitazione del movimento immediata. La Tendinopatia (o Tendinosi): La fase cronica e degenerativa Se la tendinite non viene curata bene, o se il tendine è sottoposto a continui micro-traumi ripetuti nel tempo (come il movimento del mouse per il gomito, o i salti per il tendine rotuleo), si passa alla tendinopatia. Qui, l'infiammazione acuta è quasi del tutto assente. Il problema è puramente strutturale e degenerativo: le fibre di collagene del tendine perdono il loro allineamento perfetto, si disgregano, diventano opache, rigide e fragili. Spesso si formano micro-calcificazioni e aderenze cicatriziali. I Sintomi della Tendinopatia: Dolore sordo e cronico (presente da mesi o anni). Assenza di gonfiore o rossore evidente. Forte rigidità mattutina, che si attenua leggermente man mano che il tendine si "scalda" con i primi movimenti. Presenza di "noduli" ispessiti palpabili lungo il tendine. Le 4 Terapie Fisiche: Dalla Clinica al Domicilio Poiché i tendini non hanno abbastanza sangue per autorigenerarsi velocemente, e poiché le pomate non riescono a penetrare così a fondo, la tecnologia elettromedicale è lo strumento principe dell'ortopedia moderna. Ma quale scegliere? Dipende dalla patologia e dall'approccio terapeutico. 1. Tecarterapia: L'eccellenza in ambito clinico Quando parliamo di cure ambulatoriali presso centri fisioterapici specializzati, la Tecarterapia è considerata un trattamento di primissima linea, specialmente per le tendinopatie profonde e croniche. La Tecar è una terapia non domiciliare, eseguita manualmente da un terapista esperto. Utilizzando il principio del condensatore, il macchinario Tecar genera un forte calore endogeno (interno) che richiama una massiccia quantità di sangue verso il tendine sofferente (che, come sappiamo, è naturalmente poco irrorato). Questa improvvisa vasodilatazione "lava via" i metaboliti infiammatori, ammorbidisce le aderenze fibrose e prepara il tessuto a ricevere l'ossigeno necessario per la riparazione cellulare. È una terapia d'urto fantastica, che però richiede sedute cadenzate in clinica. Tuttavia, i tendini richiedono stimolazioni quotidiane per guarire definitivamente. Ecco perché affiancare alle sedute cliniche (o sostituirle, ove necessario) le terapie domiciliari con Laser, Ultrasuoni o Magnetoterapia diventa il vero segreto per un recupero totale e senza ricadute. 2. Laserterapia: Il "cecchino" contro le Tendiniti Acute Se sei nella fase acuta (Tendinite) e il tendine è gonfio, caldo e fa un male cane al minimo movimento, devi spegnere l'infiammazione in fretta. La Laserterapia è il tuo miglior alleato. La luce Laser ad alta penetrazione non scalda i tessuti in modo aggressivo, ma agisce tramite fotobiomodulazione. L'energia luminosa colpisce le cellule del tendine, stimolando la produzione di ATP (energia cellulare). Questo blocca immediatamente i mediatori chimici dell'infiammazione e del dolore. Il laser è insuperabile per la precisione: bastano sedute brevi di 10-15 minuti al giorno per sgonfiare il tendine infiammato (eccellente su tendine d'Achille, epicondilite ed epitrocleite). 3. Ultrasuonoterapia: Il martello per le Tendinopatie Croniche e Calcifiche Se il tuo dolore dura da mesi (Tendinopatia) e il tendine è diventato rigido, duro e magari la radiografia ha evidenziato dei depositi di calcio (Tendinite Calcifica della spalla), il Laser non basta: ti serve un'azione meccanica. L'Ultrasuonoterapia è perfetta in questa fase. Le onde sonore ad altissima frequenza generate dal manipolo creano un intenso micro-massaggio cellulare invisibile. Questa vibrazione profonda sgretola fisicamente le micro-calcificazioni, rompe le aderenze cicatriziali "cattive" che si sono formate sul tendine e ridona elasticità alle fibre di collagene. È la terapia domiciliare d'elezione per le degenerazioni croniche, la spina calcaneare e la fascite plantare. 4. Magnetoterapia CEMP: La ricostruzione biologica del tessuto Quando la Tendinopatia è gravissima, al punto da presentare micro-lesioni o sfilacciamenti delle fibre di collagene (come nelle lesioni parziali della cuffia dei rotatori o del tendine d'Achille), il tendine deve essere letteralmente ricostruito. Qui entra in gioco la Magnetoterapia a Campi Elettromagnetici Pulsati (CEMP). A differenza degli ultrasuoni, i campi magnetici lavorano sul potenziale di membrana delle cellule. I CEMP accelerano il metabolismo dei fibroblasti, le cellule incaricate di produrre nuovo collagene puro e sano. La magnetoterapia richiede tempo per agire sulla biologia cellulare: eseguire cicli domiciliari di diverse ore (magari durante la notte, applicando la fascia a solenoidi sul distretto interessato) garantisce la rigenerazione completa della struttura tendinea, scongiurando il rischio di rotture totali che richiederebbero l'intervento chirurgico. La costanza è il tuo unico vero fisioterapista I tendini sono lenti, testardi e non perdonano le interruzioni terapeutiche. Fare due sedute a settimana in clinica spesso non è sufficiente a vincere l'inerzia di una tendinopatia cronica. Trasformare la tua casa in una vera clinica riabilitativa ti permette di trattare il tendine ogni singolo giorno, guidando le fibre di collagene verso la perfetta guarigione. Non permettere a un tendine infiammato di fermare la tua vita e il tuo sport. Visita il catalogo di Wellstore.it e scopri la nostra selezione di apparecchiature medicali certificate CE per Laserterapia, Ultrasuoni e Magnetoterapia CEMP domiciliare. Affidati alla tecnologia avanzata: se hai dubbi su quale dispositivo sia il più adatto alla tua specifica tendinopatia, il nostro team di esperti è sempre a disposizione per aiutarti a scegliere la terapia perfetta!
Mehr lesenDolore a Caviglia e Piede: Cause, Sintomi e Cure a Domicilio
Fai il primo passo scendendo dal letto e un dolore acuto al tallone ti fa sobbalzare. Oppure, a fine giornata, le tue caviglie sono gonfie, rigide e pulsanti, rendendo una tortura anche solo camminare per casa. Il dolore alla caviglia e al piede è una condizione invalidante che mina letteralmente le nostre fondamenta: i nostri piedi sono il nostro unico punto di contatto con il suolo, chiamati a sopportare l'intero peso del corpo a ogni singolo passo. Spesso tendiamo a sottovalutare i traumi a questa zona, stringendo i denti e continuando a camminare sopra il dolore. Questo atteggiamento è la via più veloce per trasformare una banale infiammazione in una patologia cronica o, peggio, in un'artrosi precoce. Le cause che scatenano il dolore alle estremità inferiori sono molteplici: da traumi acuti (come la classica "storta") a infiammazioni dei tessuti molli, fino all'usura della cartilagine. In questa guida clinica esploreremo l'incredibile biomeccanica del piede e della caviglia, imparando a distinguere i sintomi dell'Artrosi e dell'Artrite da quelli delle infiammazioni tendinee. Soprattutto, vedremo come la medicina riabilitativa domiciliare ti offra oggi strumenti potentissimi per tornare a camminare senza dolore, sfruttando l'azione combinata di Tutori Ortopedici, Elettrostimolazione TENS e Magnetoterapia CEMP. Un capolavoro di biomeccanica: L'anatomia di piede e caviglia Nonostante le dimensioni ridotte, il complesso piede-caviglia è una delle strutture più intricate del corpo umano. È formato da ben 26 ossa, 33 articolazioni e oltre 100 muscoli, tendini e legamenti che lavorano in perfetta sinergia per garantirti equilibrio, spinta e assorbimento degli urti. L'articolazione principale della caviglia (tibio-tarsica) unisce tibia, perone e un osso fondamentale chiamato astragalo. Sotto di esso si sviluppa il piede, sorretto da una spessa fascia di tessuto fibroso (la fascia plantare) che fa da "corda" all'arco del piede. Quando sottoponiamo questa complessa rete a scarpe inadeguate, sovraccarico di peso o movimenti improvvisi, i danni non tardano a farsi sentire. Le Cause del Dolore: Dai traumi all'usura Identificare l'origine del dolore è essenziale per scegliere la terapia domiciliare corretta. Ecco i tre scenari clinici più diffusi. 1. Traumi e Infiammazioni (Distorsioni e Fascite Plantare) La caviglia è l'articolazione più soggetta a infortuni in assoluto. La distorsione (la famosa storta, solitamente verso l'esterno) causa uno stiramento o una lacerazione dei legamenti. La caviglia si gonfia immediatamente a dismisura, si forma un ematoma e il dolore è acuto. Per quanto riguarda il piede, il nemico numero uno è la Fascite Plantare: un'infiammazione della spessa banda di tessuto che corre sotto la pianta del piede, dal tallone alle dita. Si manifesta con un dolore lancinante al tallone, tipicamente fortissimo appena svegli al mattino, che tende a diminuire camminando per poi riacutizzarsi a fine giornata. Può accompagnarsi alla formazione della Spina Calcaneare (uno sperone osseo sotto il tallone). Un'altra infiammazione frequentissima è quella del Tendine d'Achille, sul retro della caviglia. 2. L'Artrosi di Caviglia e Piede: L'usura meccanica L'Artrosi è una malattia degenerativa in cui la cartilagine che protegge le ossa si consuma. A differenza del ginocchio, l'artrosi alla caviglia è raramente dovuta solo all'invecchiamento: nella stragrande maggioranza dei casi è post-traumatica. Insorge anni dopo aver subito brutte distorsioni o fratture non curate bene, che hanno alterato l'asse meccanico dell'articolazione. Il dolore artrosico è meccanico: peggiora camminando su terreni sconnessi, si avverte un senso di "blocco" articolare e le ossa sfregano causando fitte profonde. Spesso colpisce anche l'articolazione dell'alluce (causando l'alluce rigido o favorendo l'alluce valgo). 3. Artrite e Gotta: L'infiammazione sistemica L'Artrite ha invece natura infiammatoria o autoimmune (come l'Artrite Reumatoide), e spesso inizia proprio dalle piccole articolazioni dei piedi. Le articolazioni si gonfiano, diventano rosse, calde e pulsanti, e fanno malissimo anche a riposo. Un caso specifico e molto doloroso è la Gotta, un'artrite metabolica causata dall'accumulo di cristalli di acido urico, che tipicamente colpisce in modo violentissimo l'articolazione dell'alluce. Curare Caviglia e Piede a Casa: 3 Soluzioni d'Eccellenza Camminare su un piede dolorante o su una caviglia instabile costringe il corpo a compensare, assumendo posture errate che, in poche settimane, ti causeranno dolori al ginocchio e all'anca. Per evitare questo effetto domino, devi intervenire subito. Ecco come la tecnologia medicale e l'ortopedia ti vengono in soccorso a domicilio. 1. Tutori e Ortesi: Protezione e scarico meccanico Nei problemi di caviglia e piede, il supporto esterno è vitale, perché non puoi smettere completamente di camminare. Esistono soluzioni specifiche per ogni fase del problema: Fase Acuta da Distorsione (Tutori Bivalva): Subito dopo una storta, i legamenti lesionati non riescono a tenere dritta la caviglia. Un tutore rigido o bivalva immobilizza l'articolazione lateralmente, impedendo nuovi traumi ma permettendo il movimento di flessione del passo, essenziale per sgonfiare l'edema. Ritorno all'attività e Artrosi (Cavigliere elastiche e propriocettive): Quando l'infiammazione cala, le cavigliere compressive forniscono calore terapeutico e aumentano la propriocezione: il cervello "sente" la caviglia fasciata e migliora il controllo muscolare, rendendo il passo più sicuro e riducendo il dolore da sfregamento artrosico. 2. Elettrostimolazione TENS: Spegnere le fitte di fascite e tendiniti Se il dolore della fascite plantare ti impedisce di appoggiare il piede, o il tendine d'Achille pulsa incessantemente, la Terapia TENS (Transcutaneous Electrical Nerve Stimulation) offre un sollievo non farmacologico eccezionale. Applicando gli elettrodi sulla pianta del piede, sul tallone o lungo i polpacci, l'elettrostimolatore invia micro-impulsi elettrici mirati. Questi impulsi agiscono sul sistema nervoso periferico bloccando il segnale del dolore prima che arrivi al cervello (Teoria del Cancello). Inoltre, l'effetto massaggiante profondo della TENS genera una vasodilatazione che porta sangue fresco ai tendini infiammati, aiutandoli a smaltire le tossine. Una sessione di 30 minuti la sera ti regalerà un sollievo immediato, permettendoti di riposare senza fitte. 3. Magnetoterapia CEMP: Rigenerare l'osso e curare i legamenti Quando il trauma è profondo, o se c'è una diagnosi di Artrosi o Artrite, i tessuti molli e le ossa sono in sofferenza acuta. In seguito a forti distorsioni, è comunissimo sviluppare un Edema Osseo dell'Astragalo (il midollo dell'osso si infiamma e si riempie di liquido, causando dolori lancinanti al carico). In questi casi, la Magnetoterapia a Campi Elettromagnetici Pulsati (CEMP) è la terapia medica d'elezione assoluta. I campi magnetici a bassa frequenza riescono a penetrare totalmente la struttura ossea del piede e della caviglia: Sgonfiano l'edema osseo: Riattivano il microcircolo profondo, permettendo al corpo di riassorbire i liquidi infiammatori intrappolati nelle ossa (condizione impossibile da curare con i farmaci o le pomate). Stimolano la rigenerazione tissutale: Accelerano la riparazione della cartilagine logorata dall'artrosi, promuovono la calcificazione in caso di micro-fratture e accelerano in modo impressionante la cicatrizzazione dei legamenti strappati durante una distorsione. La caviglia e il piede sono zone facilissime da trattare a domicilio: ti basterà applicare l'apposita fascia a solenoidi intorno alla caviglia e guardare la TV, oppure infilare il piede in uno speciale applicatore "a tappetino" per curare la patologia mentre dormi. Torna a camminare in libertà Il dolore ai piedi e alle caviglie non è una condanna inevitabile. Affrontarlo in modo tempestivo, fornendo il giusto sostegno ortopedico e curando l'infiammazione e la degenerazione ossea con la tecnologia corretta, è l'unico modo per proteggere la tua autonomia e la salute del resto del corpo. Non lasciare che ogni passo sia una sofferenza. Visita il catalogo di Wellstore.it. Troverai una selezione completa di Tutori per Piede e Caviglia, Elettrostimolatori TENS e dispositivi medicali certificati per Magnetoterapia CEMP. Riprenditi la libertà di camminare: se hai bisogno di un supporto per scegliere l'apparecchio più indicato per il tuo specifico disturbo, il nostro team di professionisti è sempre pronto a consigliarti!
Mehr lesenDolore all'Anca (Coxalgia): Cause, Artrosi e Cure a Domicilio
Alzarsi da una sedia bassa con fatica, zoppicare leggermente dopo una lunga passeggiata, o avvertire una fitta acuta all'inguine quando si accavallano le gambe. Il dolore all'anca, definito in medicina come Coxalgia, è un sintomo subdolo che tende a peggiorare nel tempo, rubando progressivamente libertà e autonomia a chi ne soffre. L'anca è lo snodo centrale del nostro corpo: è l'articolazione portante che unisce il tronco agli arti inferiori, sostenendo gran parte del nostro peso e garantendo l'equilibrio durante la deambulazione. Proprio a causa di questo carico di lavoro incessante, è una delle zone più soggette a usura e infiammazioni. Dietro a un banale "mal d'anca" si nascondono quasi sempre due patologie predominanti: l'Artrosi (Coxartrosi) e l'Artrite (o infiammazioni dei tessuti molli come la borsite). Curare l'anca presenta una sfida anatomica notevole: è un'articolazione situata in estrema profondità, coperta da strati spessi di muscoli (come i glutei) e tessuto adiposo. Le classiche pomate antinfiammatorie o le borse del ghiaccio non riescono fisicamente a penetrare così a fondo. In questa guida esploreremo l'origine del dolore e scopriremo come la fisioterapia domiciliare avanzata riesca a superare questa barriera, curando l'anca dall'interno grazie all'efficacia di Tutori ortopedici, Magnetoterapia CEMP e Tecarterapia. Anatomia dell'Anca: Un ingranaggio profondo e perfetto L'articolazione dell'anca (coxofemorale) è un capolavoro di ingegneria sferica. Immagina una sfera liscia (la testa del femore) che si incastra perfettamente in una cavità a forma di coppa scavata nel bacino (l'acetabolo). Per permettere a queste due ossa di ruotare e scivolare sotto il peso del corpo senza distruggersi, la natura le ha rivestite con uno strato di cartilagine articolare spessa e resistente. Il tutto è avvolto dalla capsula articolare e lubrificato dal liquido sinoviale. Intorno a questo fulcro osseo, si ancorano i muscoli più potenti del nostro corpo e diverse "borse" (piccole sacche di liquido) che evitano l'attrito tra i tendini e le ossa, come la famosa borsa trocanterica situata sul lato esterno del femore. Le Cause della Coxalgia: Distinguere l'Usura dall'Infiammazione Il dolore all'anca non è tutto uguale. Riconoscere il punto esatto in cui fa male e il momento in cui compare è fondamentale per capire cosa si è danneggiato. 1. Coxartrosi (Artrosi dell'Anca): L'usura inesorabile La coxartrosi è la malattia degenerativa dell'anca. Soprattutto dopo i 60 anni, o a causa di sovrappeso e asimmetrie posturali, la cartilagine che riveste la testa del femore e l'acetabolo si assottiglia progressivamente, fino a consumarsi del tutto. Le ossa iniziano a sfregare tra loro, deformandosi e creando escrescenze (osteofiti) che bloccano l'articolazione. I sintomi inconfondibili della Coxartrosi: Il dolore parte dall'inguine: È l'errore più comune; si pensa che l'anca faccia male di lato, ma il vero dolore artrosico dell'anca si avverte profondamente all'inguine e si irradia spesso verso l'interno coscia, fino ad arrivare al ginocchio (molti pazienti credono di avere problemi al ginocchio, ma il danno è all'anca). Dolore meccanico: Peggiora camminando o stando molto in piedi, e migliora stendendosi. Rigidità: Difficoltà a compiere movimenti di rotazione, come allacciarsi le scarpe o tagliare le unghie dei piedi. 2. Artrite e Infiammazioni (Borsite Trocanterica): Il "fuoco" dei tessuti molli Quando il dolore non deriva dal consumo della cartilagine, l'origine è infiammatoria. Questo può accadere per via di patologie autoimmuni (Artrite Reumatoide, che distrugge la membrana sinoviale) o per sovraccarichi tendinei. Il caso più frequente in assoluto è la Borsite Trocanterica. In questo caso, il dolore non è all'inguine, ma si localizza sul lato esterno dell'anca e del gluteo. È un dolore lancinante, pulsante, che rende impossibile dormire sul fianco colpito. I tendini che scorrono sopra l'osso laterale del femore (il grande trocantere) si infiammano, gonfiando la borsa sierosa sottostante. Curare la Coxalgia a Casa: 3 Soluzioni Mediche e Ortopediche Come abbiamo detto, l'anca è blindata in profondità. Per disinfiammarla e rallentarne il degrado strutturale (evitando o posticipando l'intervento di protesi), hai bisogno di strumenti in grado di attraversare tessuti, grasso e muscolo. Ecco le tre armi migliori che la tecnologia ti mette a disposizione per l'uso domiciliare. 1. Tutori e Ortesi (Distretto Anca/Bacino): Il sostegno meccanico Nelle fasi acute di dolore o durante i primi stadi dell'artrosi, l'articolazione dell'anca perde stabilità, portando il paziente a zoppicare. Lo zoppichio, a sua volta, sovraccarica la colonna lombare, innescando mal di schiena secondari. L'uso di un tutore per anca o cosciale ortopedico offre due vantaggi immediati: Fornisce una compressione terapeutica che trattiene il calore corporeo (aiutando i muscoli a rilassarsi) e, soprattutto, offre una spinta propriocettiva. Sentendo l'articolazione "fasciata" e sostenuta, il cervello ripristina uno schema di camminata più corretto e sicuro, riducendo le micro-sollecitazioni anomale che infiammano l'inguine o la zona trocanterica. 2. Tecarterapia: Il calore profondo contro le infiammazioni Se il tuo problema è una Borsite Trocanterica, un'infiammazione tendinea, uno strappo muscolare all'inguine, o la dolorosa sindrome del piriforme (che irradia dolore sul gluteo), la Tecarterapia è la soluzione più rapida e potente a tua disposizione. Mentre borse dell'acqua calda o creme si fermano alla pelle, la Tecar utilizza onde radio a media frequenza per creare un calore endogeno, ovvero un innalzamento termico che nasce direttamente dall'interno dei tessuti profondi. Questo calore genera una massiccia vasodilatazione: il flusso sanguigno aumenta esponenzialmente proprio lì dove l'anca è infiammata. Questo processo drena rapidamente l'edema della borsa infiammata, scioglie le contratture dei possenti muscoli glutei e accelera in modo drastico la riparazione cellulare. Fare cicli di Tecar permette di sconfiggere borsiti croniche in tempi record. 3. Magnetoterapia CEMP: L'unica vera difesa contro l'Artrosi (Coxartrosi) Se la tua diagnosi è Coxartrosi, la Tecar o i massaggi non bastano: devi curare l'osso e la cartilagine in via di logoramento. Per patologie strutturali di questa gravità, l'ortopedia moderna si affida totalmente alla Magnetoterapia a Campi Elettromagnetici Pulsati (CEMP) a bassa frequenza. Le onde elettromagnetiche penetrano totalmente e senza alcuna resistenza la massa muscolare del bacino, arrivando a bagnare direttamente la testa del femore e l'acetabolo. I CEMP lavorano su due fronti fondamentali: Riparazione Ossea: Stimolano l'attività degli osteoblasti, rigenerando l'osso subcondrale e arrestando la rapida perdita di densità ossea che accompagna la degenerazione articolare. Controllo del Dolore Profondo: Riducono gli edemi intraossei (versamenti interni all'osso stesso) che sono la causa principale del tipico dolore pulsante a riposo nelle coxartrosi avanzate. Perché la magnetoterapia sull'anca sia davvero efficace, le sedute devono essere molto lunghe (dalle 4 alle 8 ore). Avere l'apparecchio a casa e utilizzare una stuoia magnetica da mettere sul materasso (o speciali fasce avvolgenti) ti consente di curare la tua artrosi nel sonno, senza rubare tempo alle tue giornate. Riprendi il controllo del tuo passo Il dolore all'anca non è solo un fastidio: è un limite alla tua libertà di movimento. Non aspettare che l'articolazione si blocchi completamente. Gestire l'usura ossea con la Magnetoterapia o spegnere i "fuochi" infiammatori con la Tecarterapia è oggi possibile, sicuro ed estremamente efficace. Torna a camminare senza pensieri. Esplora il catalogo di Wellstore.it e scopri la nostra gamma di Tutori Ortopedici per bacino, Dispositivi Tecar portatili e Apparecchiature per Magnetoterapia CEMP certificate per uso medico. Investi nella tua salute articolare: se hai dubbi su quale tecnologia sia più idonea per la tua specifica diagnosi, il nostro team di esperti è pronto a guidarti verso l'acquisto perfetto!
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